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Provincia di Cuneo

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Provincia di Cuneo
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Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Capoluogo: Cuneo
Superficie: 6.903 km²
Abitanti:
578.203 31-08-2007 (fonte Istat)
Densità: 84 ab./km²
Comuni: Elenco di 250 comuni
Targa: CN
CAP: 12100, 12010-12089
Pref. telefonico: 011, 0141, 0171, 0172, 0173, 0174, 0175
Codice ISTAT: 004
Presidente: Raffaele Costa (Forza Italia)  13.06.2004
Note: {{{note}}}
Sito istituzionale

La Provincia di Cuneo (in piemontese Provincia ëd Coni, in occitano Província de Coni) è una provincia del Piemonte di 578.203 abitanti.

Confina a ovest con la Francia (dipartimenti delle Alte Alpi, delle Alpi dell'Alta Provenza e delle Alpi Marittime nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con la provincia di Torino, a est con la provincia di Asti, a sud con la Liguria (province di Imperia e di Savona).

Istituita nel 1859 è stata fino al 1920 la quarta provincia italiana per estensione, preceduta dalle sole province di Sassari, Cagliari e Torino (che all'epoca comprendeva anche la Valle d'Aosta). Nel 1920 con l'istituzione della Provincia di Trento (inizialmente comprendente anche l'Alto Adige) diviene quinta e dal 1927 ancora quinta (preceduta da Sassari, Cagliari, dalla neoistituita Bolzano e dalla ridelimitata provincia di Foggia) fino al 1975. Attualmente è la terza più grande provincia dopo Bolzano e Foggia; per questo in Piemonte è anche detta la Granda.

Indice

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Merito Civile

«Al centro delle vie di comunicazione dell'Italia Settentrionale, la Comunità provinciale del Cuneese, sconvolta dall'accanita furia nemica e profondamente ferita, con eroico coraggio, indomito spirito patriottico e altissima dignità morale, partecipava alla guerra di liberazione, esponendosi alle ritorsioni delle truppe nazifasciste ed offrendo numerosi esempi di generoso spirito di solidarietà umana. Con eccezionale abnegazione e purissima fede in un'Italia migliore, libera e democratica, essa intraprendeva, poi, la difficile opera di ricostruzione, al fine di assicurare la continuità della vita civile, e in ciò manifestando elevate virtù civiche.»
— 11-03-2004

[modifica] Storia

Venne istituita dal Decreto Rattazzi (Regio Decreto 3702 del 23 ottobre 1859), e da allora non è mai stata modificata, fatta eccezione per la cessione di Tenda e Briga alla Francia in virtù del trattato di pace firmato dall'Italia il 10 febbraio 1947 al termine della seconda guerra mondiale. Si può quindi dire che quanto a circoscrizione - insieme a quella di Sondrio - sia la Provincia più antica d'Italia.

[modifica] Geografia

[modifica] Morfologia

Le Alpi Cozie e Marittime la circondano rispettivamente a ovest e a sud, con un grande arco che solo a est della valle del Tanaro si abbassa in forme più dolci, trapassando al sistema collinare delle Langhe. I rilievi formano pertanto un grande bordo ad U, entro il quale si apre l'alta pianura solcata dal Po, dal Tanaro e dai loro numerosi affluenti. Sulla sinistra del Tanaro rientra nella provincia una porzione delle colline del Monferrato, che restringono la pianura fra Bra e Saluzzo e deviano il corso del Tanaro, che raggiunge il Po solo dopo aver aggirato da sud l'intero sistema collinare. Cuneo risulta essere una provincia ellittica estremamente accentrativa e compatta, sia dal punto di vista morfologico che sociale.

Nell'arco alpino i fiumi incidono valli trasversali, che convergono a ventaglio verso la pianura. La valle più settentrionale è quella del Po che nasce alle pendici del Monviso, massima elevazione della provincia (3841 m); seguono, quasi parallele, le valli dei torrenti Varaita, Maira e Grana, affluenti di destra del Po, quelle della Stura di Demonte e del Gesso, e numerose altre tributarie di sinistra del Tanaro. Le valli del Belbo e della Bormida, che tributano al Tanaro da destra, incidono e delimitano con altri corsi d'acqua i rilievi delle Langhe.

[modifica] Clima e idrografia

Il clima ha caratteristiche di continentalità abbastanza spiccate, determinate dallo schermo che i rilievi oppongono alle influenze del pur vicino Mediterraneo. Ma la varietà dei fattori altimetrici e morfologici causa condizioni climatiche locali piuttosto diverse tra la zona alpina, le Langhe e la pianura, specie per quanto riguarda l'andamento delle temperature, le condizioni di soleggiamento e il comportamento dei venti. Estesi sono i boschi, specie nelle valli alpine e nella zona più elevata delle Langhe.

Dal punto di vista idrografico il territorio comprende l'alto bacino del Po e gran parte di quello del Tanaro. I corsi d'acqua che convergono a ventaglio nella pianura sono generalmente brevi e ripidi, con scarsa portata media, magre accentuate in inverno e piene talore violente in corrispondenza dei periodi più piovosi.

Il territorio è composto per il 50,8% da montagna, per il 26,6% da collina e per il 22,6% da pianura.

[modifica] Valli della Provincia di Cuneo

I corsi d'acqua che circondano Cuneo e convergono verso la pianura formano valli i cui comuni sono generalmente organizzati in comunità montane. Partendo da Nord Ovest, le valli cuneesi sono:

Le Valli Gesso, Vermenagna e Pesio formano un'unica comunità montana. La Comunità Montana della Bisalta comprende i territori delle valli Josina e Colla. Le Valli Mongia e Cevetta fanno parte della Comunità montana Valli Mongia, Cevetta e Langa Cebana. La maggior parte della Valle Belbo rientra nella Comunità montana Alta Langa, mentre l'ultima porzione del Belbo all'interno della provincia di Cuneo fa parte della Comunità montana Langa delle Valli.

[modifica] Trasporti

Principali vie di comunicazione nella provincia di Cuneo

Da sempre la provincia di Cuneo subisce i disagi di un sistema di trasporti vecchio e inadeguato sia rispetto alle esigenze dei propri cittadini e delle imprese cuneesi, sia in relazione alle esigenze di chi transita attraverso la provincia da o verso Liguria o il sud della Francia.

Il capoluogo è privo di autostrade, anche se è in corso da anni la costruzione dell'autostrada Asti-Cuneo Autostrada A33 che intersecherà l'esistente autostrada Torino-Savona (il primo lotto è stato aperto al traffico nel 2005). I lavori per la Asti-Cuneo sono indispensabili perché il traffico di automobili e soprattutto camion soffoca i molti paesi lungo la statale che unisce i due capoluoghi, ma procedono a rilento per la cronica difficoltà a reperire finanziamenti governativi. Per gli stessi motivi la costruzione di una seconda carreggiata dell'autostrada Torino-Savona, per anni soprannominata autostrada della morte per l'alto numero di incidenti, è durata diversi lustri, ma oggi è finalmente completata.

Anche la situazione del trasporto ferroviario appare particolarmente delicata. La linea Torino-Savona è una delle più antiche d'Italia e mostra i segni del tempo a danno degli utenti.
Infine poco rosea è la situazione dei valichi alpini, molti dei quali vengono chiusi durante il periodo invernale, anche per la riluttanza, in alcuni casi, delle autorità francesi a spendere denaro per tenere aperte le strade sul loro versante. Il progetto di costruire un tunnel definito del Mercantour, capace di unire Cuneo e il sud est della Francia, periodicamente viene presentato e poi viene accantonato di fronte alla difficoltà di finanziarlo, e ugual sorte subisce l'idea di collegare il monregalese alla provincia di Imperia attraverso un'autostrada.

[modifica] Strade

Strade Provinciali

Per approfondire, vedi la voce Elenco strade provinciali della Provincia di Cuneo.

[modifica] Curiosità nei trasporti

Il primo traforo alpino, che permise di mettere in collegamento il territorio italiano con quello francese, fu fatto costruire nel Marchesato di Saluzzo da Ludovico II nel 1480, per facilitare i commerci. Si tratta del Buco di Viso, ancora oggi percorribile a piedi a circa 2880 metri di quota, alle pendici del Monviso.

[modifica] Economia

L'economia della provincia di Cuneo è tradizionalmente forte nei settori dell'agricoltura e della zootecnia.

Tra le industrie principali note a livello nazionale e internazionale, vanno ricordate:

Leaders continentali e/o mondiali nei loro comparti sono:

A Savigliano opera lo stabilimento Alstom (già Fiat Ferroviaria Savigliano) azienda produttrice di materiale rotabile fra cui il famoso Pendolino ed il più recente ETR500. A Verzuolo è nato il colosso cartario Burgo, che dispone ancora in questa località, nei pressi di Saluzzo, del suo principale stabilimento in cui produce carta per l'editoria. Sono inoltre presenti sul territorio provinciale stabilimenti dei maggiori gruppi mondiali legati al settore automobilistico:

e al settore alimentare:

I comparti in cui eccelle il sistema industriale Cuneese sono quello alimentare:

e quello meccanico:

[modifica] Comuni principali

[modifica] Collegamenti esterni

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