Netencyclo Italia, The wikipedia mirror - Enciclopedia Italiana - Cultura e Sapere : Piloti

- Piloti -

Piloti :

Automobilismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Piloti)
Una gara di Formula 1, competizione automobilistica in circuito

L'automobilismo è lo sport che consiste nel gareggiare alla guida di automobili.

In questo sport, oltre all'abilità del pilota (nella guida e, non meno importante, nella messa a punto della vettura), sono determinanti le prestazioni e l'affidabilità dell'automobile su cui egli corre. Per questo motivo l'automobilismo sportivo ha sempre rappresentato per le case produttrici di auto sia un mezzo pubblicitario, sia un campo di ricerca tecnologica. Sono innumerevoli le innovazioni sviluppate sulle automobili da corsa e poi adottate nella produzione di serie: ad esempio i freni a disco, l'iniezione elettronica, il cambio sequenziale, il controllo elettronico delle sospensioni...

Alla pratica dell'automobilismo è connaturato il rischio di incidenti, provocati da errori nella guida oppure da guasti meccanici, con esiti a volte mortali. Col passare degli anni tuttavia gli sviluppi della tecnologia e le misure di sicurezza sempre più severe hanno molto limitato il ripetersi di eventi luttuosi, tanto che al giorno d'oggi i piloti spesso escono illesi da schianti terribili.

Indice

[modifica] Tipi di corse automobilistiche

Le competizioni automobilistiche si dividono in due tipi:

Si possono inoltre suddividere in base al tipo di percorso:

I campionati più famosi e seguiti sono Formula 1, Rally e i campionati americani (Nascar, formula Cart, ...)

[modifica] Storia

[modifica] Gli Inizi

Per approfondire, vedi le voci Storia dell'automobilismo (1878 - 1894), Storia dell'automobilismo 1895, Storia dell'automobilismo 1896 e Storia dell'automobilismo 1897.

Il primo "evento" agonistico automobilistico risale al 16 luglio 1878, quando due veicoli a vapore si sfidarono in una corsa (circa 201 miglia) organizzata lungo le strade tra Green Bay e Madison, nello stato del Wisconsin (Stati Uniti d'America): per la cronaca, la vittoria (a poco meno di 10 chilometri orari di media) arrise a Frank A. Shomer e Hans M. Farrand che guidavano un veicolo chiamato Oshkosh.

La prima competizione "seria" di automobilismo fu in Francia, organizzata dal giornale di Parigi "Le Petit Journal" nel 1894, la competizione (in realtà un concorso), la Parigi-Rouen 1894, vide affrontarsi le De Dion-Buton, le Panhard-Levassor, le Peugeot e le Benz & Cie di Karl Benz.

Nel 1895 ci fu la Parigi-Bordeaux, vinta da Emile Levassor, mentre in quello stesso 1895 venne indetta la prima corsa italiana (18 maggio, Torino-Asti-Torino). Anche la prima vera corsa americana è ascrivibile al 1895 ed ebbe luogo il 2 novembre, da Chicago a Waukegan e ritorno, per un totale di circa 92 miglia (148 chilometri): si impose la Mueller-Benz guidata da Oscar B.Mueller.

La prima competizione automobilistica veramente "internazionale" fu la Gordon Bennett Cup, organizzata dal 1900 al 1905

L'ACF, la Federazione Francese dell'automobilismo, organizzò diverse corse, con partenza a Parigi e arrivo in diverse città transalpine o europee fino al 1903, quando per un incidente mortale morì, vicino ad Angouleme durante la Parigi-Madrid, Marcel Renault. Altri 8 incidenti mortali convinsero il governo francese a vietare le corse automobilistiche.

Nel 1906, nacquero la Targa Florio (93 Miglia sulle strade siciliane) e, nella cittadina di Le Mans, il primo vero Gran Premio. 32 sfidanti gareggiarono in un lunghissimo circuito di 105 km per due giorni, percorrendo in media 6 giri al giorno. I 1260 km di corsa furono completati per primo dall'ungherese Ferenc Szisz su una Renault.
Nella stessa cittadina francese dal 1923 si svolge anche una delle manifestazioni automobilistiche più conosciute, la 24 ore di Le Mans.

Nel 1907, nacque la corsa sul circuito tedesco del Kaiserpreis (75 Miglia sulla catena del Taunus) e il GP francese del Dieppe (48 miglia di circuito).

Il primo Ovale fu costruito in Inghilterra a Brooklands nel 1907, il secondo, ben più famoso, ad Indianapolis nel 1909, dove nel 1911 nacque la mitica 500 Miglia di Indianapolis che si corre tutt'ora.

[modifica] 1910-1939

L'Italia fu il secondo paese a chiamare la corsa "Gran Premio": la prima edizione si disputò nel 1921. Nel 1924 si aggregarono anche Belgio e Spagna.

Nel 1922 fu costruito il circuito permanente di Monza, il terzo al mondo e il primo nell'Europa continentale; risale invece al 1927 un'altra pista leggendaria, quella del Nürburgring.

Negli Anni '30 nacque la differenziazione tra macchine da corsa e auto costose da strada, con le varie case automobilistiche come Alfa Romeo, Auto Union, Bugatti e Mercedes-Benz che costruirono vetture da 600 cavalli. Il peso massimo era di 750 Kg, e le varie scuderie trovarono sistemi particolare per rispettare la regola, come nel caso della Mercedes che costruì le famosissime Frecce D'Argento, prive di verniciatura proprio allo scopo di contenerne il peso e pertanto del colore dell' alluminio grezzo.

Non c'era un vero e proprio Campionato del Mondo, ma era una serie di corse che venivano svolte in giro per l'Europa. Nel 1927 c'erano solo 5 Gp, nel 1929 c'erano 9 Gp mentre nel 1934 ben 18 Gp.

Nel Gran Premio di Monaco del 1933, per la prima volta nella storia, la griglia di partenza fu determinata dai tempi di qualificazione e le squadre erano differenziate dal colore della propria nazione:

Il Predominio delle vittorie fino agli anni '20 era dei costruttori francesi (Bugatti, Delage), ma con l'arrivo delle case italiane come Alfa Romeo e Maserati le cose iniziarono a cambiare, impossessandosi del dominio completo sul panorama automobilistico.
Negli anni '30, il Partito Nazista stanziò alcuni soldi a favore delle case tedesche (Mercedes e Auto Union), per cercare di vincere le corse ed aumentare inoltre il valore del III Reich, cosa che riuscì, dominando le corse dal 1934 al 1939.

Nel 1935 nacque il primo Campionato Europeo di corse automobilistiche, dove i migliori piloti si scontrarono nei vari Gran Premi Europei. Questa competizione durò fino al 1939, anno dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale.

[modifica] 1950-Oggi

A Parigi nel 1949, la Federazione Internazionale (oggi la FIA) organizzò il primo Campionato del Mondo di Formula 1 per l'anno successivo. Fu instaurato un sistema di punti per le sette gare del Mondiale, che racchiudeva anche la 500 Miglia di Indianapolis.
Il primo Gp di Formula 1 fu svolto nel circuito inglese di Silverstone il 13 maggio. Quel Mondiale lo vincerà Giuseppe Farina con l'Alfa Romeo.

Da allora sono nate tantissime categorie di corse automobilistiche: quelle a "ruote scoperte" (come la Formula 1) e quelle a "ruote coperte" (come il Rally).
Dalla F1 sono nate la Champ Car e la Formula Indy negli Usa (ora Formula Cart), le categorie minori come la GP2 (ex Formula 2 e Formula 3000 da cui sono usciti tantissimi talenti), la Formula 3 (dove Michael Schumacher e Mika Hakkinen si davano battaglia nella loro adolescenza), la Formula Renault, la Formula Nippon, la Formula Atlantic, il karting (la categoria base per tutti i piloti) e la nuovissima A1 Grand Prix, il campionato di corse tra nazioni.

Tra le ruote coperte, oltre al Rally, il Granturismo si è evoluto con la WTCC (ex ETCC), il Deutsche Tourenwagen Masters (Campionato Tedesco di altissimo livello), i Challenge Ferrari e la FIA GT.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

  • sport Portale Sport: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sport

Piloti - Novità

Piloti - Attualità e Notizie

© 2008 Netencyclo - Netencyclo Pagina principale - Terms of Service - Politica sulla privacy - Avvertenze
Netencyclo, the Wikipedia mirror : the biggest multilingual free-content encyclopedia on the Internet. Tutti i testi sono disponibili nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License. All Wikipedia content is licensed under the GNU Free Documentation License (see details). Content on this web site is provided for informational purposes only. We accept no responsibility for any loss, injury or inconvenience sustained by any person resulting from information published on this site. We encourage you to verify any critical information with the relevant authorities.