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| La bella di Mosca | |
| Titolo originale: | Silk Stockings |
| Paese: | Stati Uniti |
| Anno: | 1957 |
| Durata: | 117 min |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | commedia / musicale / sentimentale |
| Regia: | Rouben Mamoulian |
| Soggetto: | Abe Burrows, George S. Kaufman, Leueen MacGrath |
| Produttore: | Arthur Freed |
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| Fotografia: | Robert J. Bronner |
| Montaggio: | Harold F. Kress |
| Musiche: | Cole Porter |
| Costumi: | Helen Rose |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
La bella di Mosca è un film del 1957, diretto dal regista Rouben Mamoulian.
Mosca richiede la presenza in patria del compositore russo Peter Boroff, tutto preso a Parigi da una carriera all’insegna dei fasti occidentali. Il produttore americano Steve Canfield - per cui Boroff deve comporre le musiche per un film ispirato a Guerra e Pace interpretato dalla diva acquatica Peggy Dayton - riesce a corrompere i tre commissari inviati da Mosca, facendoli cedere alle lusinghe di una lussuosa permanenza parigina. Alla loro ricerca arriva una severissima compagna, Nina Yoshenko detta Ninotchka che, però, cade ben presto pure lei nella rete del bel mondo, innamorandosi degli abiti parigini e delle calze di seta (e anche di Canfield). Tutto sembra andare per il meglio fino alla visione in anteprima di una scena che dovrebbe essere inserita nel film: Guerra e pace è diventato un musical con protagonista Giuseppina che fa l’occhiolino allo spettatore e a Napoleone. Boroff è inorridito e Nina ha buon gioco a riportare tutti in patria senza più resistenze. Non passa molto che i rimpatriati rimpiangano la bella vita occidentale, sognando un rientro a Parigi. Cosa che riesce al trio Bibinski, Brankov, Ivanov. La loro nuova cattiva condotta induce il partito, a seguito di una lettera anonima che li denuncia, a rimandare a Parigi anche Nina. Si scoprirà che l’anonimo della lettera è Steve, che ha aiutato i tre ad aprire un tipico locale russo (“E’ così che faremo buona pubblicità alla nostra patria”, dichiarano maliziosamente), che è riuscito con questo stratagemma a far uscire dall’URSS anche Nina, cui dichiara il suo amore. (l.l.)
Musiche e canzoni di Cole Porter, la regia del russo (di nascita) Rouben Mamoulian, la magia della coppia Astaire/Charisse fortemente voluta dal produttore Arthur Freed: La bella di Mosca, titolo italiano di Silk Stockings, è il remake di Ninotchka di Lubitsch, quello interpretato nel ’39 dalla Garbo in una delle sue rare commedie (dove la frase di lancio del film era appunto Garbo laughs!, ovvero La Garbo ride). Qui si parte dal musical del 1955, grande successo interpretato sul palcoscenico di Broadway da Don Ameche e Hildegarde Kneff. Nella parte dell’aristocratico che nel ’39 fu di Melvyn Douglas, abbiamo invece un impresario americano, uno scintillante (anche se sulla soglia della sessantina) Fred Astaire. Silk Stockings sarà il suo penultimo musical, ne girerà ancora un altro, Finian's Rainbow (Sulle ali dell’arcobaleno), dieci anni dopo nel 1968 per la regia di Francis Ford Coppola. Sua partner, come in Spettacolo di varietà (Band Wagon, Usa 1953 di Vincente Minnelli) una sontuosa Cyd Charisse nella parte della serissima compagna Yoshenko, sedotta dalle frivolezze capitaliste simbolizzate dalle calze di seta che danno il titolo al musical. Con un cast che vede tra gli altri Peter Lorre in una delle sue rarissime apparizioni comiche, Jules Munshin e la sbracata e divertente Janis Paige che ignora Tolstoj (“Non c’è nulla tra di noi, siamo solo buoni amici!”), da non dimenticare le coreografie per Fred Astaire di Hermes Pan, la direzione musicale di André Previn e i costumi, bellissimi, di Helen Rose. (l.l.)
Nel film sono compresi i seguenti brani musicali: