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Jesi |
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| Stato: |
Italia |
| Regione: |
Marche |
| Provincia: |
Ancona |
| Coordinate: |
43°31′22.04″N 13°14′38.22″E / 43.5227889, 13.24395Coordinate: 43°31′22.04″N 13°14′38.22″E / 43.5227889, 13.24395 |
| Altitudine: |
97 m s.l.m. |
| Superficie: |
107,73 km² |
| Abitanti: |
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| Densità: |
374,71 ab./km² |
| Frazioni: |
Castelrosino, Mazzangrugno, Pantiere di Jesi, Santa Lucia, Tabano |
| Comuni contigui: |
Agugliano, Camerata Picena, Castelbellino, Chiaravalle, Cingoli (MC), Filottrano, Maiolati Spontini, Monsano, Monte Roberto, Monte San Vito, Polverigi, San Marcello, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Staffolo |
| CAP: |
60035 |
| Pref. telefonico: |
0731 |
| Codice ISTAT: |
042021 |
| Codice catasto: |
E388 |
| Nome abitanti: |
jesini |
| Santo patrono: |
San Settimio |
| Giorno festivo: |
22 settembre |
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| Sito istituzionale |
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Jesi è un comune italiano di 40.367 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche.
Jesi è situata nella bassa valle dell'Esino. Si estende su una superficie di 107 km², ad un'altitudine di 97 m s.l.m.
Nonostante la vicinanza al mare, Jesi presenta un clima alquanto continentale. Il clima è caratterizzato da inverni freddi e umidi, a volte nevosi. In gennaio spesso tirano venti di tramontana (coda di bora). Si ricordano per esempio fra gli inverni rigidi quelli del 1995 e del 1996 dove si contavano 50-60 cm di neve e una temperatura notturna di -12° C. Le estati sono umide e afose, caratterizzate per lo più da una totale assenza dei venti. Nel 2003 si registrarono picchi record di 43° C. Alla fine dell'estate (agosto) spesso si verificano violenti temporali con possibili grandinate. Le stagioni mediane, fresche sui rilievi, e temperato sulla fascia costiera, possono rivelarsi anche molto piovose (aprile-maggio)e con presenza di dense foschie e nebbie, in particolare nei mesi autunnali.
Jesi ha origini molto antiche e fu colonia romana dal 247 a.C. (l'antica Aesis); divenne libero comune nell'XI secolo e fu poi contesa per secoli tra Malatesta, Sforza e Braccio da Montone. Città natale di Federico II del Sacro Romano Impero Germanico (1194) e di Giovan Battista Pergolesi (1710). Fu una delle prime città italiane a istituire una tipografia. Fu qui che Manuzzi modificò i caratteri di stampa, che prima erano in legno, utilizzando il piombo. Nel 1969 è stata sede d'un Convegno Urbanologico Internazionale promosso dall'UNESCO, che l'ha segnalata come "città esemplare" per l'integrazione architettonica dei suoi vari strati storici.[2]
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Palazzo della Signoria, Cortile del Sansovino
- Il Duomo, dedicato a San Settimio, fu costruito tra il Milleduecento e il Millequattrocento probabilmente ad opera di Giorgio da Como, di cui rimangono alcuni elementi all'interno tra cui i due leoni già nel portale della vecchia chiesa, ora ai piedi delle acquasantiere, e fu rifatta a croce latina tra i secoli XVIII e XIX. Il campanile settecentesco, che caratterizza il profilo urbano del vecchio nucleo, è opera del locale artefice Francesco Matellicani ed è una goffa imitazione di quello più noto del santuario di Loreto.
- Il palazzo Balleani è un esempio di barocco locale, venne realizzato a partire dal 1720 su disegno dell'architetto romano Francesco Ferruzzi. Sull'elegante facciata, dagli spigoli arrotondati, è una caratteristica balconata barocca con ringhiera in ferro battuto, sorretta da quattro possenti telamoni, realizzata nel 1723 dal ravennate Giovanni Toschini.
L'interno colpisce per la ricchezza delle sale con i soffitti dai leggerissimi e raffinati stucchi dorati, eseguiti da diversi artisti, tra cui i decoratori Giuseppe Confidati, Antonio Conti, Marco d'Ancona, Orazio Mattioli e il pittore Giovanni Lanci.
- Le mura racchiudono il nucleo medievale della città. Sono trecentesche, costruite sul tracciato delle mura romane: restano le sei porte e le torri.
- Il palazzo della Signoria fu costruito nel tardo Quattrocento; la torre, i portali e la facciata sono fra gli elementi più interessanti dovuti all'intervento del celebre architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Il cortile porticato è opera del Sansovino.
- Il Palazzo Ricci: Il palazzo sorge sull'area Rocca pontelliana, fra l'Arco del Magistrato e Piazza Spontini, con il prospetto posteriore che da sulla Piazza della Repubblica e sul quale si eleva una facciata neoclassica, ricavata a seguito della demolizione del Torrione meridionale della Rocca, avvenuta nel 1890. Fu voluto dal conte Vincenzo di Costantino Ricci che ne affidò l'esecuzione, nel 1544, a Giovanni di Bellinzona e Pierantonio di Baldassarre da Carena. I lavori vennero terminati nel 1547 dai costruttori jesini Guido di Giovanni e Giovanpietro di Beltrani.
Il palazzo si caratterizza per la facciata a bugnato con pietre tagliate a forma di diamante, sull'esempio del prestigioso Palazzo dei Diamanti di Ferrara e del più vicino Palazzo Mozzi di Macerata, realizzato pochi anni prima, e al quale il Ricci si ispirò probabilmente per la sua residenza jesina. Completa l'edificio un porticato a sei arcate che alleggerisce la struttura.
- Il Teatro Pergolesi (già della Concordia) venne costruito nel 1790, in un'area occupata da piccole botteghe in Piazza della Repubblica, allora "della Morte", ceduta dal Comune alla Società della Concordia nel 1790.
Fu inaugurato nel 1798, in piena occupazione francese, con due opere del Cimarosa, La Capricciosa corretta e Il Principe Spazzacamino, che vennero cantate dal soprano pesarese Anna Guidarini, madre di Gioacchino Rossini, in un teatro disertato dalla nobiltà jesina per paura di rappresaglie da parte dei giacobini.
Nel 1883 il teatro cambiò nome, perdendo quello originale della Concordia e assumendo quello del musicista jesino Giovanni Battista Pergolesi; venne poi ceduto definitivamente dalla Società al Comune nel 1933.
- Il palazzo Pianetti "in Terravecchia" fu costruito alla metà del Settecento ed è un capolavoro del rococò italiano. La lunghissima facciata è aperta da cento finestre, mentre sul lato posteriore vi è un bellissimo giardino all'italiana.
All'interno è ospitata la pinacoteca, di grande rilievo sono alcune pitture di Lorenzo Lotto: Visitazione (1530), Annunciazione, Madonna col Bambino e santi, San Francesco che riceve le stimmate (1526), San Gabriele, Annunciata (1526) e il suo capolavoro, il Giudizio di Santa Lucia (1531). Vi sono custodite, inoltre, epigrafi funerarie, terrecotte robbiane, vasi da farmacia e ceramiche.
- L'ex Orfanotrofio Femminile, con chiesa annessa, esempio di edilizia "illuminata" della seconda metà del XVIII secolo, dell'arch. romano Virginio Bracci.
- San Giovanni Battista, costruita nel XVII secolo dall'Ordine dei filippini, dall'interessante interno perfettamente restaurato nella sua originaria coloritura bianco-oro.
- San Nicolò, chiesa del Duecento, ripristinata negli anni 70',ha abside romanica, portale gotico ed interno a tre navate con volte a crociera costolonate;
- San Pietro, di origini medioevali, ricostruita nel XVIII secolo ad opera dell'architetto Mattia Capponi, con facciata coronata da due campaniletti.
- San Bernardo, già cappella del Palazzo Pianetti "in Porta Valle", con esuberante interno settecentesco ricco di stucchi tipicamente mitteleuropei , recentemente recuperata dopo essere stata adibita a deposito di carbone, ospita periodicamente esposizioni e manifestazioni culturali.
- Santa Maria del Piano, ex abbaziale, fuori dal centro storico lungo la strada per Macerata, che conserva all'interno antiche vestigia delle sue origini.
- San Savino (resti), di epoca altomedioevale, a poca distanza dalla "nuova" costruita alla metà del XVI secolo.
Il continuo aumentare però del livello tecnico del campionato stesso, data la presenza di compagini quali la Gran Sasso Rugby o il Paganica Rugby, ha portato progressivamente al diminuire delle posizioni in classifica dello Rugby Jesi '70. Il miglior traguardo raggiunto è la serie B.
[modifica] Personalità legate a Jesi
- Federico II di Svevia, (1194-1250), imperatore del Sacro Romano Impero
- Federico Conti, (... – probabilmente 1477), tipografo
- Giovanni Battista Pergolesi, (1710-1736), compositore, violinista e organista
- Ciro Renzi, (1873-1926), violinista
- Rafael Sabatini, (1875-1950), scrittore
- Ezio Triccoli, (1915-1996), maestro di scherma
- Raffaele Candela, (1921-2008), Medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica
- Valeria Moriconi, (1931-2005), attrice teatrale e cinematografica
- Virna Lisi, (1937), attrice cinematografica
- Giancarlo Alessandrini, (1950), autore di fumetti
- Giancarlo Aquilanti, (1959), compositore, e direttore
- Stefano Cerioni, (1964), schermidore
- Giancarlo Falappa, (1964), motociclista
- Roberto Mancini, (1964), calciatore e allenatore
- Marisa Canafoglia, (1965), pattinatrice
- Luca Marchegiani, (1966), calciatore
- Mauro Bertarelli, (1970), calciatore
- Giovanna Trillini, (1970), schermitrice
- Valentina Vezzali, (1974), schermitrice
- Alessandro Polita, (1984), motociclista
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Fabiano Belcecchi (PD) dal 28/05/2002 (rieletto nel 2007) (2º mandato)
Centralino del comune: 0731 5381
Posta elettronica: urp@comune.jesi.an.it
[modifica] Città gemellate
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
- ^ Bilancio demografico 30/11/2008, dati ISTAT
- ^ Si veda l'articolo di Alvise Cherubini
[modifica] Collegamenti esterni
rencontre
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"Je rencontre quelques peines, je rencontre beaucoup de joie, c'est parfois une question de chance, souvent une rencontre de choix."