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Jesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Jesi
Panorama di Jesi
Jesi - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Ancona
Coordinate: 43°31′22.04″N 13°14′38.22″E / 43.5227889, 13.24395Coordinate: 43°31′22.04″N 13°14′38.22″E / 43.5227889, 13.24395
Altitudine: 97 m s.l.m.
Superficie: 107,73 km²
Abitanti:
40.367 30-11-2008
Densità: 374,71 ab./km²
Frazioni: Castelrosino, Mazzangrugno, Pantiere di Jesi, Santa Lucia, Tabano 
Comuni contigui: Agugliano, Camerata Picena, Castelbellino, Chiaravalle, Cingoli (MC), Filottrano, Maiolati Spontini, Monsano, Monte Roberto, Monte San Vito, Polverigi, San Marcello, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Staffolo
CAP: 60035
Pref. telefonico: 0731
Codice ISTAT: 042021
Codice catasto: E388 
Nome abitanti: jesini 
Santo patrono: San Settimio 
Giorno festivo: 22 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Jesi è un comune italiano di 40.367 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche.

Indice

[modifica] Geografia

Jesi è situata nella bassa valle dell'Esino. Si estende su una superficie di 107 km², ad un'altitudine di 97 m s.l.m.

[modifica] Clima

Nonostante la vicinanza al mare, Jesi presenta un clima alquanto continentale. Il clima è caratterizzato da inverni freddi e umidi, a volte nevosi. In gennaio spesso tirano venti di tramontana (coda di bora). Si ricordano per esempio fra gli inverni rigidi quelli del 1995 e del 1996 dove si contavano 50-60 cm di neve e una temperatura notturna di -12° C. Le estati sono umide e afose, caratterizzate per lo più da una totale assenza dei venti. Nel 2003 si registrarono picchi record di 43° C. Alla fine dell'estate (agosto) spesso si verificano violenti temporali con possibili grandinate. Le stagioni mediane, fresche sui rilievi, e temperato sulla fascia costiera, possono rivelarsi anche molto piovose (aprile-maggio)e con presenza di dense foschie e nebbie, in particolare nei mesi autunnali.

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Jesi.

[modifica] Storia

Jesi ha origini molto antiche e fu colonia romana dal 247 a.C. (l'antica Aesis); divenne libero comune nell'XI secolo e fu poi contesa per secoli tra Malatesta, Sforza e Braccio da Montone. Città natale di Federico II del Sacro Romano Impero Germanico (1194) e di Giovan Battista Pergolesi (1710). Fu una delle prime città italiane a istituire una tipografia. Fu qui che Manuzzi modificò i caratteri di stampa, che prima erano in legno, utilizzando il piombo. Nel 1969 è stata sede d'un Convegno Urbanologico Internazionale promosso dall'UNESCO, che l'ha segnalata come "città esemplare" per l'integrazione architettonica dei suoi vari strati storici.[2]

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Mura
Mura, Montirozzo
Palazzo della Signoria
Palazzo della Signoria, Cortile del Sansovino
Palazzo Balleani
Duomo
Palazzo Ripanti
Palazzo Marcelli
Palazzo Ricci
Teatro Pergolesi

L'interno colpisce per la ricchezza delle sale con i soffitti dai leggerissimi e raffinati stucchi dorati, eseguiti da diversi artisti, tra cui i decoratori Giuseppe Confidati, Antonio Conti, Marco d'Ancona, Orazio Mattioli e il pittore Giovanni Lanci.

Il palazzo si caratterizza per la facciata a bugnato con pietre tagliate a forma di diamante, sull'esempio del prestigioso Palazzo dei Diamanti di Ferrara e del più vicino Palazzo Mozzi di Macerata, realizzato pochi anni prima, e al quale il Ricci si ispirò probabilmente per la sua residenza jesina. Completa l'edificio un porticato a sei arcate che alleggerisce la struttura.

Fu inaugurato nel 1798, in piena occupazione francese, con due opere del Cimarosa, La Capricciosa corretta e Il Principe Spazzacamino, che vennero cantate dal soprano pesarese Anna Guidarini, madre di Gioacchino Rossini, in un teatro disertato dalla nobiltà jesina per paura di rappresaglie da parte dei giacobini.
Nel 1883 il teatro cambiò nome, perdendo quello originale della Concordia e assumendo quello del musicista jesino Giovanni Battista Pergolesi; venne poi ceduto definitivamente dalla Società al Comune nel 1933.

All'interno è ospitata la pinacoteca, di grande rilievo sono alcune pitture di Lorenzo Lotto: Visitazione (1530), Annunciazione, Madonna col Bambino e santi, San Francesco che riceve le stimmate (1526), San Gabriele, Annunciata (1526) e il suo capolavoro, il Giudizio di Santa Lucia (1531). Vi sono custodite, inoltre, epigrafi funerarie, terrecotte robbiane, vasi da farmacia e ceramiche.

[modifica] Sport

Il continuo aumentare però del livello tecnico del campionato stesso, data la presenza di compagini quali la Gran Sasso Rugby o il Paganica Rugby, ha portato progressivamente al diminuire delle posizioni in classifica dello Rugby Jesi '70. Il miglior traguardo raggiunto è la serie B.

[modifica] Personalità legate a Jesi

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Fabiano Belcecchi (PD) dal 28/05/2002 (rieletto nel 2007) (2º mandato)
Centralino del comune: 0731 5381
Posta elettronica: urp@comune.jesi.an.it

[modifica] Città gemellate

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico 30/11/2008, dati ISTAT
  2. ^ Si veda l'articolo di Alvise Cherubini

[modifica] Collegamenti esterni

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