| Indaco | |
| Nome IUPAC | |
| 2-(1,3-diidro-3-osso-2H-indol-2-ilidene)- -1,2-diidro-3H-indol-3-one |
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C16H10N2O2 |
| Massa molecolare (u) | 262,27 |
| Aspetto | solido blu |
| Numero CAS | 482-89-3 |
| Indicazioni di sicurezza | |
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| Progetto composti | |
L'indaco è un colorante di origine vegetale, già noto in Asia 4.000 anni fa: il suo nome deriva infatti dall'India, che ne era il principale produttore.
Con lo stesso nome viene identificata anche la sua molecola, derivata dall'indolo, il cui nome IUPAC è 2-(1,3-diidro-3-osso-2H-indol-2-ilidene)-1,2-diidro-3H-indol-3-one.
Il suo peso molecolare è 262,27. Il suo numero CAS è 482-89-3.
Nella tabella del COLOR INDEX è il numero 73000 e rappresenta il capostipite della famiglia dei coloranti indigoidi.
È considerato un pessimo colorante a causa delle piccole dimensioni e del basso peso della molecola, a causa dei quali ha molta difficoltà nel "montare su fibra"; per permetterne un uso tintorio occorre ridurlo nella forma di leuco (solubile) grazie all'aggiunta di due elettroni.
L'indaco è particolare perché, a differenza degli altri coloranti che con il tempo ingrigiscono, tende invece ad assumere una colorazione azzurro brillante.
Si ricava dalla fermentazione delle foglie di Indigofera tinctoria.
Il liquido giallo-verde che si ottiene dalla fermentazione viene fatto ossidare all'aria in ampie vasche, nelle quali viene costantemente agitato.
Man mano che progredisce l'ossidazione, il colore della soluzione vira gradualmente fino a diventare un blu-violaceo caratteristico.
Il deposito melmoso che si è formato viene quindi raccolto e riscaldato per bloccarne la fermentazione. Una volta asciugato, viene messo in commercio in forma di pani.
Viene anche prodotto per sintesi chimica. Fu Adolf Von Baeyer, premio Nobel nel 1913, a mettere a a punto per primo il processo di sintesi.
Nella pianta non è presente il colorante blu ma un suo precursore stabile, l'indacano.
L'indacano è un β-D-glucoside dal quale la fermentazione elimina il glucosio; l'ossidazione all'aria lo trasforma poi in indaco.
L'indaco, nelle regioni del Sahel della Mauritania, è uno dei simboli di prestigio più ricercati.
La tunica dei Tuareg, ad esempio, è tutta indaco, colore considerato nobile. I mauritani, nelle zone non coperte da indumenti, si spalmano una polvere color indaco che li protegge dai raggi solari e dà origine al soprannome di "uomini blu" conferito alle popolazioni nomadi dell'area).
| Colore | ||||||||||||||||||||||||
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