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Dama dama |
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| Stato di conservazione | ||||||||||||||
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| Classificazione scientifica | ||||||||||||||
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| Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||
| Dama dama Linnaeus, 1758 |
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| Areale | ||||||||||||||
Il daino (Dama dama), conosciuto anche con il termine arcaico di damma o dama[1], è un mammifero artiodattilo appartenente alla famiglia dei Cervidae.
Indice |
Popolava, dopo l'era glaciale, l'Asia Minore, la Persia, la Mesopotamia e l'Africa del nord; oggi negli ultimi tre paesi citati è quasi scomparso; fin dall'antichità è stato portato di nuovo in Europa da dove scomparve durante le ere glaciali; oggi vive in semi-cattività in parecchi dei nostri boschi e luoghi selvatici.
Lunghezza: la lunghezza del daino è di circa 140-160 cm, l'altezza alla spalla di 90-100 cm e la coda circa 20 cm. Il colore del mantello muta molto; in estate la parte superiore è rossiccio-marrone macchiata di bianco con strisce dorsali nere, quella inferiore è bianca; in inverno la parte superiore è nerastra, quella inferiore grigio-cenere; ci sono spesso esemplari bianchi come la neve o di un nerastro uniforme.
I palchi, talora erroneamente chiamati "corna", sono a forma di pala; le tonalità del colore variano secondo quelle del mantello; essi si sviluppano solo nel secondo anno di vita. Infatti restano spesso degli spuntoni per ben due anni e solo nel quinto, sesto anno assumono l'aspetto di pala snella a forma di cucchiaio.
Durante maggio, nel giro di uno o due giorni, cadono i palchi; in giugno ricrescono ricoperti dal velluto. L'animale li strofina per tutta la seconda metà di agosto e in settembre sono nuovamente perfetti. La base dei palchi diventa sempre più robusta e, nell'età matura del daino, cresce fino a formare a volte una pala secondaria. Nell'insieme il daino non appare così imponente e maestoso come il cervo rosso, è invece leggermente più tozzo, ha il collo più corto e più basso.
Il daino è molto più fiducioso rispetto al cervo rosso e non conduce vita prevalentemente notturna. È possibile infatti vedere i branchi delle femmine e dei piccoli, che sono numerosi, soggiornare spesso per tutto il giorno, nei campi e nei prati o tra i campi coltivati. I vecchi esemplari, che vivono per loro conto in piccoli gruppi, sono invece più timorosi e più prudenti e difficilmente sono avvicinabili, almeno quanto i vecchi cervi rossi. Alla fine di settembre-inizio di ottobre essi si uniscono al grosso branco formato dai loro simili, cacciano i cervi più giovani, che si riuniscono in gruppi più piccoli e lottano con perseveranza per le femmine.
Il periodo dell'accoppiamento dura tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Il grido d'amore è stonato, rauco e stridente. Gli animali si scavano il loro talamo nel fondo del bosco e combattono aspramente contro gli avversari per la conquista della femmina. Soltanto rare volte, comunque, ci sono dei ferimenti seri, questo avviene a seconda della grandezza dei palchi. La femmina gravida si isola dal branco nel giugno o luglio successivi e partorisce uno o due piccoli, con una colorazione rossa e con macchie bianche, nel folto del sottobosco. La madre nutre i cuccioli fino alla seguente stagione amorosa, e dopo 10 giorni li porta nel branco. Là si trovano ancora in inverno gli animali giovani, mentre invece i vecchi esemplari si separano dal gruppo alla fine di novembre
Quest'esemplare non ha luoghi preferiti in genere per quanto riguarda il posto dove vivere e pascolare; si accontenta infatti del cibo che trova ed apporta pochi danni al terreno e alla vegetazione. Il suo nutrimento consiste in erba, foglie, germogli e frutta, ma anche funghi di ogni specie, dei quali mangia sia quelli velenosi che quelli commestibili. Il daino è un ruminante, cioè un animale che dopo aver ingoiato il cibo lo rigetta per poi rimasticarlo più dettagliatamente.
Il daino viene riprodotto ed allevato con successo dall'uomo. Gli scopi del suo allevamento sono in particolare per: le sue carni, la sua pelliccia, le sue corna, ma anche come animale da cortile e per il ripopolamento.
| Sicilia | daniu |