Il cuoio è il materiale ricavato dalla pelle degli animali la quale, in seguito ad un processo denominato "concia", viene resa inalterabile e non soggetta a putrefazione.
Viene impiegato per la realizzazione di calzature, selleria, borse o altri oggetti.
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Il cuoio è stato utilizzato fin dall'antichità per costruire giacigli e oggetti di abbigliamento. I primi a impiegare il cuoio per compiere decorazioni furono gli Arabi, che insegnarono i loro procedimenti nella lavorazione agli Spagnoli. Questi fabbricarono i cuoi di Cordova decorati con rilievi su fondi d'oro, cesellati e dipinti, che furono usati per le tappezzerie, legatoria, fodere per sedili.
In Italia, durante il Rinascimento, il cuoio fu usato anche negli arredamenti o nei pannelli murali oppure per la legatoria dei libri. Con i cuoi bulinati, stampigliati e impressi in oro si cominciarono ad usare anche cuoi lavorati in altri modi: intarsiati, martellati, damascati, sbalzati.
Dal XVIII secolo in poi, cominciò a diffondersi il cuoio marocchino, un tipo di cuoio di capra conciato con galla e colorito dalla parte del fiore, usato maggiormente per proteggere scrivanie, cofanetti preziosi oppure mobili in genere.