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Creta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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Regione amministrativa: Creta
Περφέρια Κρήτης
Posizione della regione Creta nella mappa della Grecia
 
Capoluogo Iraklio
Prefetture Chania, Rethymno, Iraklio, Lasithi
Popolazione 623 666 (censimento 2005)
Area 8 336 km²
Densità 75/km²
Sito web Sito ufficiale della regione (in greco)
Creta (foto Nasa).
Creta vista dall'isola di Chrissi (o Chrysi).
Creta
Periodi storici e voci correlate:
Periodo minoico. 3000 1.050 a.C.
Epoca dorica (XI - VIII secolo
Età arcaica (VIII-VI secolo)
Età classica
Età ellenistica
Epoca Romana
Epoca bizantina
Dominio veneziano
Dominio ottomano
Creta nella II guerra mondiale
Siti archeologici:
Palazzo di Cnosso
Gortyna
Itanos
Festo (Phaistos)
Palazzo di Kato Zakros
Roussolakos
Mochlos
Koufonissi (antica Leuce)
Musei:
Museo archeologico di Iraklio
Luoghi storici:
Kaloi Limnes
Monumenti:
Frangokastello (Castello della costa sud)
Bellezze naturali:
Elafonisi (Isola della costa ovest)
Parchi nazionali:
Parco nazionale della gola di Samarià
Località turistiche:
Elounda (località balneare)
Sfakia (litorale della costa sud)

Creta (Κρήτη, Kriti in greco moderno, "Krētē" in greco antico), nel mar Egeo, è la più grande isola della Grecia e la quinta (8 261 km²) per grandezza tra quelle del Mediterraneo. Costituisce anche una delle 13 regioni amministrative in cui è suddivisa la Grecia.

Indice

[modifica] Geografia

Creta è la quinta isola del mar Mediterraneo per superficie. Il nome di quest'isola proviene della presenza di una grandissima quantità di creta (materiale con cui gli abitanti costruivano utensili e vasi). Ha una forma stretta e lunga e separa il mar Egeo, o Icario (dal mito di Dedalo e Icaro), dal mare libico. Il suo terreno è in massima parte montuoso e le pianure costituiscono una percentuale modesta del suo territorio. Fra queste la più importante è la piana di Messarà, posta nella zona centromeridionale. Tra i massicci montuosi i più importanti sono:

Le coste sono in genere molto frastagliate ma esistono profonde differenze tra la costa settentrionale e quella meridionale.
La prima è più densamente popolata a causa delle catene costiere che scendono più dolcemente verso il mare.

La seconda invece è per lo più ripida e scoscesa ed ha un clima molto più secco ed è stata sempre poco popolata.

Numerose sono poi le isole e gli isolotti che si trovano a breve distanza da ambedue le coste. Alla costa meridionale appartengono le isole di Dia, Mikronissi, Chrysi, Ghàvdos.

[modifica] Storia

[modifica] Origini

Per approfondire, vedi la voce Civiltà minoica.

La prima civiltà mediterranea risale all'età del bronzo 3000 a.c. e venne definita "minoica", termine derivato da Minosse e coniato dall'archeologo britannico Arthur Evans, che riportò alla luce la città di Cnosso a Creta.

La vantaggiosa posizione geografica dell'isola favorì il sorgere di un fiorente impero marittimo che dal Mare Egeo controllava una rete commerciale che raggiungeva l'Egitto, la Siria, le regioni a nord del mar Nero e l'Occidente.

La civiltà cretese presenta una scrittura cuneiforme denominata "lineare A", che, a differenza della scrittura "lineare B" micenea, non è stata ancora decifrata; una testimonianza di questa scrittura è la tavoletta di Festo. Il centro economico e politico di Creta erano i palazzi. Possiamo benissimo capire che la popolazione non era dedita alla guerra, poiché le città non erano protette da mura. Gli affreschi ritrovati nei palazzi (come nel caso di Cnosso)ci mostrano scene di cerimonie religiose,processioni, gare tra atleti(la più famosa era quella del salto del toro) dove anche le donne potevano parteciparvi come anche in veste di sacerdotesse e nelle processioni; ed elementi naturalistici. Si pensa che inizialmente si fosse sviluppato un culto della vegetazione. Molti sono infatti i santuari naturali come le grotte, fonti e monti; poiché in origine le cerimonie religiose si svolgevano all'aperto, al contatto della natura. Solo in seguito alcuni locali vennero dedicati al culto anche all'interno dei palazzi. Sulle loro divinità si sa poco: l'unica figura ritrovata è femminile e sotto forma di tante piccole statuette. In lei gli studiosi riconoscono la grande dea madre che incarna la fertilità; accompagnata spesso da serpenti, leoni e uccelli.

[modifica] La decadenza

A Thera, oggi Santorini, attorno al 1600 a.C. esplose un vulcano. Seguì una catena di terremoti di cui ne risentì anche Creta, da quel momento in poi iniziò la sua decadenza, di cui ci sfuggono le ragioni. Nel 1400 a.C. circa Creta non seppe resistere all'invasione dei Micenei, un popolo bellicoso della città di Micene, posta nel Peloponneso: il grande palazzo di Cnosso venne nuovamente distrutto e non fu più ricostruito.

Il declino progredì e si accelerò nell'XI secolo a.C. quando i Dori occuparono interamente l'isola di Creta. Da allora Creta non si distinse più dalle altre città della Grecia; quando altrove fiorivano le polis, a Creta vigevano ordinamenti arcaici (leggi di Gortina) e Creta fu importante solo come emporio di mercenari. La costituzione di Gortina, a carattere aristocratico come quella spartana di cui quella cretese fu forse il modello, prevedeva un governo collegiale di dieci cosmi, magistrati appartenenti alla nobiltà corrispondenti ai cinque efori spartani i quali governavano la città con l'assistenza della gerusia, un consiglio di anziani scelti fra gli ex cosmi. Col dissolvimento dell'impero macedone di Alessandro Magno (IV secolo a.C.) i Cretesi riuscirono a conservare una certa indipendenza e l'economia si volse alla pratica della pirateria.

[modifica] Il dominio romano e bizantino

L'esercizio della pirateria portò Creta in urto coi Romani. Quinto Cecilio Metello la conquistò nel corso di una campagna contro i pirati dal 69 a.C. al 67 a.C.. Con la riforma augustea del 27 a.C. venne incorporata nella provincia di Creta e Cirene e con la riforma dioclezianea fu nuovamente separata e fece parte della prefettura al pretorio di Illirico, Italia e Africa. Con la spartizione definitiva dell' impero alla fine IV secolo d.C. Creta entrò a far parte dell'Impero bizantino.

Subì la dominazione araba dall'826 al 961, anno in cui fu riconquistata dal generale bizantino Niceforo Foca, destinato in seguito a salire sul trono imperiale.

[modifica] Il dominio veneziano

Per approfondire, vedi la voce Ducato di Candia.

In seguito agli eventi della IV crociata fu occupata dai Veneziani che la tennero dal 1204 al 1669 e presero a chiamare l'isola come la sua capitale, Candia.
Eretta a ducato su modello della madrepatria nel 1212, venne divisa in feudi raccolti in sei regioni, ciascuna assegnata a coloni di uno dei sestieri di Venezia. Il governo autonomo dell'isola venne inoltre organizzato su modello di quello veneziano, attraverso un sistema di assemblee.

Oggetto di numerose e sanguinose rivolte, sia da parte della locale popolazione greca sia dei nobili veneziani ivi residenti, l'ultima serie di ribellioni (1274, 1277, 1283-1299,1341) portò ad una feroce repressione da parte di Venezia, che nel 1363 privò Creta della sua autonomia e dei suoi privilegi e la pose sotto il diretto governo della Repubblica, inviandovi stabilmente dei governatori, i provveditori.

Fiorente centro di commerci, divenne il principale possedimento coloniale della Serenissima e suo ultimo baluardo nella secolare lotta contro i turchi.

[modifica] Il dominio ottomano

Gli Ottomani sbarcarono sull'isola nel 1645 conquistando La Canea e cinsero d'assedio Candia (l'odierna Iraklio, capitale dell'isola) che capitolò il 27 settembre 1669, dopo la strenua difesa di Francesco Morosini, durata ben 23 anni, durante i quali la città si ridusse ad un cumulo di macerie (tra i veneziani i morti furono circa 30 000, tra i turchi 80 000) coinvolgendo nobiltà e volontari da tutta l'Europa. Nel 1715 capitolava anche la fortezza di Spinalonga, ultimo baluardo della presenza della Serenissima sull'isola. Dal 1832 al 1840 Creta fu sotto la dominazione egiziana. Nel 1867 una insurrezione fu domata solo parzialmente dall'intervento severo e crudele di Omar Pascià. Nel 1897, in seguito ad un'insurrezione prontamente soffocata dal sultano, seguì l'intervento internazionale per cui Creta ottenne uno statuto autonomo, nell'ambito dell'impero ottomano; fu nominato reggente il principe Giorgio di Grecia. Nel 1913, dopo la fine delle guerre balcaniche, Creta fu assegnata alla Grecia con il trattato di Londra, stipulato col concordato del conte di Quiesa Reginaldo IV.

[modifica] La seconda guerra mondiale

Il 20 maggio del 1941 le truppe naziste occupavano Creta con un fulmineo sbarco aereo navale "Operazione Mercurio" costringendo le truppe britanniche ad una precipitosa ritirata. Questo capitolo della seconda guerra mondiale è passato alla storia come battaglia di Creta.

[modifica] Amministrazione

Creta è divisa amministrativamente in 4 prefetture:

[modifica] Economia

La Grecia ha una tradizione agricola, ma dagli anni '60 ha compiuto un notevole sforzo di industrializzazione che le ha permesso di essere ammessa alla Comunità economica europea. Nel settore industriale ha avuto infatti un forte sviluppo in particolare nel settore tessile (soprattutto cotone, ma anche fibre sintetiche) nel settore alimentare (industrie vinicole, zuccherifici, oleifici, birrifici) e nella manifattura del tabacco.

Il prodotto principale è il frumento, ma vengono coltivati anche l'orzo, il mais, il riso e l'avena. L'olio d'oliva è una produzione importante per la Grecia (è il terzo produttore al mondo), inoltre produce uva (da cui si ricavano vini, rinomati anche all'estero) e gli agrumi, destinati in buona parte all'esportazione. Sono infine in crescita le produzioni di cotone e di tabacco.

Infine, di grande importanza ed in continua crescita, è il contributo del turismo con il sorgere di numerosi alberghi e villaggi turistici con animazione.

[modifica] Principali monumenti e luoghi di interesse turistico

Gole di Samaria, nel sud-ovest dell'isola

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti


Stemma greco Regioni amministrative (περιφέρειες) della Grecia Bandiera greca
Attica | Creta | Egeo Meridionale | Egeo Settentrionale | Epiro | Grecia Centrale | Grecia Occidentale
Isole Ionie | Macedonia Centrale | Macedonia Occidentale | Macedonia Orientale e Tracia | Peloponneso | Tessaglia
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