| Concamarise | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 19 (mediamente) m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 7,89 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 131,8 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Capitello | ||||||||
| Comuni contigui: | Bovolone, Cerea, Salizzole, Sanguinetto | ||||||||
| CAP: | 37050 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0442 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 023029 | ||||||||
| Codice catasto: | C943 | ||||||||
| Nome abitanti: | concamarisini | ||||||||
| Santo patrono: | San Lorenzo | ||||||||
| Giorno festivo: | 10 agosto | ||||||||
Concamarise è un comune di 1.040 abitanti della provincia di Verona.
Indice |
Concamarise è il più piccolo comune della Bassa veronese ed è situato a 32 km in posizione sud rispetto al capoluogo provinciale (Verona). La superfice del territorio comunale è abbastanza ristretta (neanche 8 kmq) e non sono presenti frazioni anche se il centro urbano è formato da due nuclei principali: la parte vecchia (chiamata anche "Piazza") e la parte nuova (detta "Capitello") che attualmente è il centro del paese. Inoltre vi sono le località di S. Giovanni (verso Bovolone) e Ca' de Micheli (che si estende lungo la SR10 tra Sanguinetto e Nogara).
La località viene citata, per la prima volta, in un documento del 1114 col nome di Conchamaris. Il toponimo del comune, che anticamente si chiamava "Conchamaris" o "Conca Maris" deriva dall'unione di due termini. "Conca" col significato di incavo, cuneo o conchiglia nel terreno e "Maris", traduzione latina del termine "lamerese" o "merese" che nell'antico dialetto veneto significava stagno, acquitrigno. Quindi zona soggetta alla presenza di questi elementi. E' risaputo che nel passato nella zona fosse presente un territorio ondulato e sabbioso ricoperto da paludi e pozze di acqua ferma.
Lo stemma comunale è suddiviso in quattro quadranti. Nei due in alto viene raffigurata una conchiglia, e delle onde marine, mentre nei due in basso ancora delle onde marine ed una spiga d'oro. Nella parte inferiore è cinto da due rami uno di quercia ed uno di alloro. I vari elementi sono riconducibili al fatto della conca (la conchiglia) e dello stagno (onde marine) quindi l'ipotesi sopracitata prende valore. La spiga rappresenta l'economia agricola del paese della Bassa veronese.
Il paese si proclama libero comune nel 1225, ma in breve tempo perde l'autonomia cambiando più volte i feudatari: dapprima diventa feudo dei De Palatio e dei Sanbonifacio. Nel 1405 il feudo passa ai Verità, successivamente ai Malaspina e poi ai Montanari.
Abitanti censiti 
La chiesa di San Lorenzo era gia conosciuta nel 1400. A metà del Cinquecento la chiesa acquista molta importanza artistica; infatti in questo periodo venne arricchita e contava ben cinque altari. La struttura rimase quella di una modesta chiesa a servizio di un piccolo centro di campagna. Nel corso del Settecento la chiesa venne abbellita con dipinti e affreschi di importante valore artistico. Questa chiesa, da sempre sede della parrocchia paesana, è stata sostituita dal 1962 con il nuovo edificio sacro di Concamarise ed è stata da quel momento completamente abbandonata a se stessa. Attualmente l'edificio è dismesso e pericolante e tutte le opere in esso presente sono andate perdute. Le uniche cose rimaste ben visibili sono la facciata esterna in rilievo e le due statue poste devanti la chiesa raffiguranti Santo Stefano e il patrono di Concamarise San Lorenzo.
La sede della parrocchia venne trasferita nel 1962 in un nuovo edificio, più moderno e più vicino al centro del paese. La nuova chiesa di San Lorenzo fu costruita su progetto e donazione dell'architetto Giovanni Fregno tra il 1958 e il 1962. La struttura, dalla forma rotondeggiante dotata di cupola e di torre campanaria si trova nella piazza centrale del piccolo paese, dove sono presenti tutti i servizi, alla confluenza di tre importanti vie di comunicazione. Per far posto a questo edificio sacro, venne spostato il capitello che da il nome alla contrada dalla parte opposta della piazza.
E' forse la villa più bella ed interessante di Concamarise. E' un enorme struttura circondata da un maestoso parco ricco di alberi, comprendente un laghetto e un fossato, tutto racchiuso da un'antica cinta muraria. La villa è sempre stata proprietà delle più importanti famiglie della zona. La struttura è formata da due ali che si incontrano formando la figura di una "L" ed è adornata di due portali in tufo e da enormi finestre. Inoltre sono presenti le case dei lavoratori, il porticato usato all'epoca come deposito e la torre colombara tipica delle case a corte del Seicento.
La casa, costruita attorno al 1690 più minuta di quella visibile oggi, presenta delle linee eleganti con un bel portale in tufo e balaustra. Le finestre sono tutte incorniciate e a rendere ancor più slanciato l'edificio è il timpano ricoperto da tre piccoli obelischi ottocenteschi.
Provenendo da Bovolone e arrivando in località "Piazza", la prima corte che si trova sulla destra è corte Bevilacqua-Lazise, un'antica casa residenziale costruita con materiali particolari e adotta elementi raffinati. Infatti la struttura è composta da mattoni rossi mai dipinti e i camini sul tetto presentano delle merlature curate nei dettagli. E' appartenuta nei secoli anche alla potente famiglia dei Bevilacqua che avevano la loro ricchezza nel comune omonimo.
Sorge vicino la vecchia chiesa di Concamarise. L'edificio è formato dalla casa padronale e da una lunga barchessa che termina a ridosso della torre colombara.
La tenuta è citata per la prima volta nel 1656 anche se l'edificio è cinquecentesco. In questa precisa data venne ceduta ai conti Verità che si intrecciarono con la famiglia dei Malaspina, donde il nome. Nel secolo scorso questo edificio fu sede del Municipio di Concamarise.
L'economia del comune si basa essanzialmente sull'agricoltura. Vengono coltivati soprattutto mais e tabacco. Negli ultimi decenni si è sviluppato anche l'artigianato, in particolare la produzione di mobili e arredamenti aiutato dalla vicinanza al distretto del mobile Bovolone-Cerea. Inoltre da qualche tempo è presente una florida attività legata alla macellazione e alla lavorazione delle carni] con un paio di imprese a livello internazionele nel settore.
Sindaco: Vasco Bellini (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0442 374055
Email del comune: non_disponibile