Netencyclo, The wikipedia mirror - The biggest multilingual encyclopedia : Casoria

- Casoria -

Casoria :

Outils :

Vous avez un site web ? Un blog ?

 Netencyclo Directory Project 




Mettre en favoris !

Add to Netvibes
Technorati reactions
rencontre

Casoria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Segui progetto.png
Casoria
Panorama di Casoria
Casoria - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Campania
Provincia: stemma Napoli
Coordinate: 40°54′0″N 14°18′0″E / 40.9, 14.3Coordinate: 40°54′0″N 14°18′0″E / 40.9, 14.3
Altitudine: 70 m s.l.m.
Superficie: 12,03 km²
Abitanti:
80.080 1 agosto 2009 [1] 
Densità: 6.807 ab./km²
Frazioni: Arpino 
Comuni contigui: Afragola, Arzano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casavatore, Frattamaggiore, Napoli, Volla
CAP: 80026
Pref. telefonico: 081
Codice ISTAT: 063023
Codice catasto: B990 
Nome abitanti: casoriani, arpinesi 
Santo patrono: San Mauro (capoluogo), Sant'Agrippino (Arpino) 
Giorno festivo: 15 gennaio (tutto il territorio comunale), 9 novembre (Arpino) 
Il comune si trova qui
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portal.svg Visita il Portale Italia

Casoria (pronunciare Casòria) è un comune italiano di 80.080 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Indice

[modifica] Storia

Il nome di Casoria viene citato per la prima volta in alcuni documenti degli anni 993-998, ma va certamente ricollegato alla "casa aurea raviosa" che compare in alcuni documenti degli anni 952-988. Il toponimo, infatti, deriva dal latino "casa aurea" (dizione utilizzata insieme a "Casoria" fino al Trecento), che vuol dire letteralmente "casa d'oro": casa, abitazione rurale; e oro, riferito forse alla fertilità del territorio.

Una casa d'oro compare anche nei più antichi stemmi del comune, della prima metà del Settecento, che campeggiano nella chiesa di San Mauro. Proprio al santo protettore è legata un'altra ipotesi sull'origine del toponimo, che potrebbe derivare dalla "Casa Mauri" che compare in un paio di documenti stilati intorno al Mille tra Napoli e Aversa. Un'ipotesi suggestiva quanto problematica, come quella meramente linguistica, che guarda al greco κασάυρον (kasáuron, letteralmente postribolo, bordello).

Numerosi ritrovamenti archeologici attestano che il territorio era abitato già nel III secolo prima di Cristo. Era un territorio agricolo di confine, tra l'area Atellana e l'Ager Neapolitanus, sul quale nei secoli sono sorti e sviluppati diversi villaggi. E spesso anche scomparsi: una epigrafe greco-latina del 198 d.C., ritrovata in località Carbonella, testimonia proprio la grave crisi in cui versava l'agricoltura in quel periodo.

La ripresa arrivò solo dopo il VI secolo, con l'azione dei monaci Cassinensi, ovvero dei Benedettini. Secondo la tradizione popolare, Casoria sarebbe addirittura il "territorium gentianum" donato nel 529 dal padre di San Mauro al maestro Benedetto. Ma questa, benché confortata da tanto di falsi atti di donazione, è solo una leggenda. Il territorio di Casoria, infatti, fa parte di una vastissima zona compresa tra l'area aversana e le pendici del Vesuvio sviluppatasi certamente sotto la spinta dei Benedettini a partire dal IX secolo. Il villaggio di Casoria, tuttavia, si è sviluppato in modo determinante intorno al Mille, ad opera del monastero benedettino napoletano di San Gregorio Armeno, che ha rinverdito o addirittura introdotto il culto di San Mauro.

Del XIII secolo Casoria era feudo dell'arcivescovo di Napoli e nel XV secolo costituiva un feudo insieme ai villaggi oggi non più esistenti di "Casignano"e "Olivola". Nel 1580 il feudo fu aggregato al demanio regio e nel 1631 venne messo all'asta e fu riscattato dagli stessi abitanti (all'epoca circa 300 famiglie), ad opera del sindaco Giovanni Pisa. Fece quindi parte dei casali demaniali, più tardi divenuti comuni.

Nel 1815 divenne capoluogo di un circondario del Regno delle Due Sicilie nel quale erano ricompresi 19 comuni. Nell'organizzazione ecclesiastica apparteneva alla diocesi di Napoli e dipendeva dall'arciprete di Afragola.

Il territorio paludoso venne bonificato agli inizi del XIX secolo. Quella che era stata una landa malsana divenne terra fertilissima, in grado di fornire fino a 5 raccolti l'anno, grazie alla fertilità della terra vulcanica, della superficialità e abbondanza della falda freatica e della laboriosità dei contadini. Fino agli anni 1950 fu un centro prevalentemente agricolo, con un'economia fondata principalmente sulla produzione e commercializzazione del vino e della pasta e della lavorazione della canapa. L'abitato presentava un nucleo storico, riconducibile alle attuali Via San Benedetto, Via Padre Ludovico, Via Santa Croce e Via San Mauro, da cui dipendevano masserie e casali, in particolare sulle strade di collegamento verso la vicina Napoli.

Il centro abitato, oggi è uno dei maggiori della Campania (la popolazione è quasi quadruplicata tra il censimento del 1951 e quello del 1991), ha conosciuto la maggiore espansione demografica negli anni anni 1960, quando divenne il principale polo industriale del Mezzogiorno, oggi interamente dismesso. Il centro di Casoria è situato tra Afragola e Casavatore, già frazione del comune, nonché i quartieri napoletani di San Pietro a Patierno, Scampìa e Secondigliano. Alcune lingue di territorio si insinuano tra Afragola, Carditello e Frattamaggiore.

Nel 2005 il comune è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche.

Alle elezioni amministrative del 2008, viene eletto sindaco il candidato del Centro-Destra Stefano Ferrara (57,6%), sconfiggendo Tommaso Casillo (42,4%), candidato sindaco di una coalizione di Centro-Sinistra.

[modifica] Società

La sua popolazione è distribuita tra il centro abitato che dà il nome al comune, che costituisce un'unica conurbazione con Afragola e l'unica frazione, denominata Arpino, con un rapporto di 3 a 1. Il comune comprende inoltre anche alcune aree geograficamente ricomprese nella città di Afragola, le maggiori delle quali sono contrada Casamerola e contrada Arcopinto.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Monumenti , chiese e luoghi di interesse

Gonfalone comunale.

Il nucleo storico della città è costituito da tre piazze (piazza Cirillo, piazza Trieste e Trento e piazza Santa Croce), collegate per mezzo della via Santa Croce al largo della chiesa di San Mauro.

Nel 2005 è stato inaugurato il Casoria international contemporary art museum. La sede definitiva del museo è istituita in via Duca d’Aosta (rettifilo di Afragola), 63/a.


[modifica] La frazione di Arpino

Arpino (nome degli abitanti arpinesi, patrono sant'Agrippino che si festeggia il 9 novembre) è una frazione del comune di Casoria.

La frazione nacque per scorporo dai comuni di Afragola e di San Sebastiano al Vesuvio, da cui nacque anche il comune di Volla. In particolare, comprende la località San Salvadore delle Monache, uno dei villaggi dalla cui riunione ebbe origine la città Afragola. Per essere esatti, la località Cittadella di Arpino è costituita in parte dell'antico villaggio di San Salvadore delle Monache (contrada San Salvatore) e in parte dall'antico casale del Salice, suddiviso con i comuni di Casoria e Casalnuovo di Napoli (frazione Tavernanova).

Oggi la contrada di San Salvatore di Arpino, presso cui è situato il primo grande insediamento commerciale della zona il "Carrefour" (sorto con il nome di "Euromercato" nel 1977) e il polo di intrattenimento MULTIBIT che comprende al suo interno la multisala UCI Cinemas, la Sala Bowling e una serie di locali commerciali e di ristorazione che ne fanno il più importante punto di aggregazione dell'area a nord est di Napoli, si avvia a costituire un'unica zona commerciale con la località Cantariello di Afragola (che comprende IKEA, Leroy Merlin, centro direzionale, Gran shopping Le fragole) ed è separata dal resto di Arpino dalla strada provinciale 1 (circonvallazione esterna di Napoli), che allontana Arpino dalla stessa Casoria, rendendola maggiormente legata alla periferia orientale di Napoli. La zona non ha una popolazione significativa; quando fu trasferita al comune di Casoria era disabitata e non aveva neanche gli odierni insediamenti di tipo commerciale o industriale.

Molto caratteristica nella frazione di Arpino è il nucleo antico, ovvero la cosiddetta 'via delle vicchiarelle', che per costituzione e caratteristica ricorda i vicoli tipici dell'area.

Due gruppi politici si battono per l'autonomia della frazione o per il completamento del decentramento amministrativo in relazione alla circoscrizione di decentramento creata nel 2002. Alle elezioni amministrative del 2008 si è presentata solo la lista relativa all'associazione "Noi d'Arpino", che, sebbene in passato legata al centro-destra, ha questa volta appoggiato il candidato del centro-sinistra, già senatore e sottosegretario Tommaso Casillo.

[modifica] Economia

Tra gli anni `70 e gli `80 la città di Casoria era detta «la Sesto San Giovanni del Sud» per la presenza di molte industrie di rilievo nazionale, tra cui spiccavano la Rhodiatoce, che vi produceva il terital, la Resia, le Acciaierie del sud, la Calcobit.

Gli stabilimenti non erano situati in una zona industriale (il Comune di Casoria ha aderito al consorzio ASI della provincia di Napoli successivamente, realizzando una zona industriale con i vicini comuni di Arzano e Casavatore). Dagli anni `90 viene spesso appellata, dai giornali, come «l'ex Varese del Sud» (locuzione impropria con la quale ci si riferisce, più probabilmente, a Gallarate). Attualmente l'attività industriale di maggior rilievo è quella aeronautica, nella quale è impegnata l'Alenia con un suo sito di produzione, situato in contrada Arcopinto.

[modifica] Personalità legate a Casoria

[modifica] Sport

[modifica] Pallacanestro

[modifica] Pallavolo

Il volley Casoria nella stagione 2009/2010 partecipa ai campionati giovanili con under 13,under 16 e under 18 maschile,e under 16, under 18 femminile,Alle seconde divisioni maschili e femminili

[modifica] Personaggi Sportivi

[modifica] Le Feste

[modifica] Festa di San Mauro

Si tratta della festa del Santo Protettore della Città, che ricorre due volte l'anno: il 15 Gennaio, con la processione della statua del Santo per le vie della città; e poi la seconda domenica di luglio, con il tradizionale "incendio del campanile".

[modifica] Mezzi di Trasporto

[modifica] La Stazione Ferroviaria

La Stazione ferroviaria di Casoria è una stazione di RFI S.p.A. ubicata sulla linea storica Roma - Napoli via Formia. Vi opera esclusivamente Trenitalia, in alcuni casi adoperando convogli presi in prestito dalle società Metronapoli e Metrocampania nord-est. L'impianto è classificato nella categoria "Silver", attualmente in fase di restauro nell'ambito del progetto Pegasus.

[modifica] Linee Bus

[modifica] Bibliografia

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Stefano Ferrara (centrodestra) dal 28/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 081 7053111
Posta elettronica: urp@comune.casoria.na.it

[modifica] Note

  1. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/8/2009

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

rencontre

Casoria - En savoir plus

Rencontre Casoria - Articles à  la une


"Je rencontre quelques peines, je rencontre beaucoup de joie, c'est parfois une question de chance, souvent une rencontre de choix."
© 2010 Netencyclo - Netencyclo Home - Terms of Service - Privacy Policy - Program Policies
Netencyclo, the Wikipedia mirror : the biggest multilingual free-content encyclopedia on the Internet. Cet article, miroir de l'article de Wikipédia est conforme aux termes de la GFDL All Wikipedia content is licensed under the GNU Free Documentation License (see details). Content on this web site is provided for informational purposes only. We accept no responsibility for any loss, injury or inconvenience sustained by any person resulting from information published on this site. We encourage you to verify any critical information with the relevant authorities.