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- Bovolone -

Bovolone :

Bovolone

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Bovolone
Bovolone - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Verona
Coordinate: 45°15′0″N 11°8′0″E / 45.25, 11.13333Coordinate: 45°15′0″N 11°8′0″E / 45.25, 11.13333
Altitudine: 24 m s.l.m.
Superficie: 41,41 km²
Abitanti:
15.300 01-05-2008
Densità: 369,5 ab./km²
Frazioni: Villafontana 
Comuni contigui: Cerea, Concamarise, Isola della Scala, Isola Rizza, Oppeano, Salizzole, San Pietro di Morubio
CAP: 37051
Pref. telefonico: 045
Codice ISTAT: 023012
Codice catasto: B107 
Nome abitanti: bovolonesi 
Santo patrono: San Biagio, San Giuseppe 
Giorno festivo: 3 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Bovolone (Boolon, Bovolon, Bogolon in dialetto veronese) è un comune di 15.300 abitanti della provincia di Verona.

Indice

[modifica] Geografia

Bovolone si trova sul fiume Menago a 22 km a sud-est da Verona, ai limiti settentrionali del territorio chiamato Bassa veronese. È attraversato dalla strada provinciale SP2 (Verona-Legnago).

Il centro urbano della cittadina si può dividere essenzialmente in sette quartieri: Crosare, San Pierin, Aie, Caltrane, Canton, Casella e Villafontana, e fuori di esso vi sono numerose località (Novarina, Malpasso, Gesiole, S. Giovanni, Campagne, Creari, Bellevere, Baldoni, Bosco, Montagne, Madonna).

[modifica] Etimologia

Secondo la tradizione popolare il nome di Bovolone deriverebbe dal latino Bodolonus, con il significato di "Terra delle rane" ("rana bodoli" è il nome dato ai girini).

Il nome potrebbe piuttosto avere origini longobarde dal termine boto, di cui si è perso il significato.

Alcuni storici ipotizzano che Bodolonem derivi da Bodos col significato di piano della creta o argilla, materia prima per anfore e mattoni (nella località Creari, sono tradizionalmente localizzate delle fornaci).

[modifica] Storia

Intorno al 2500 a.C. nel periodo di passaggio fra l'età della pietra e quella del bronzo è datata una vasta e importante necropoli rinvenuta in località Prato Castello e scoperta nel XIX secolo. Le sepolture seguono sia il rito dell'inumazione sia quello dell'incinerazione. Tra i reperti, urne cinerarie, vasi di corredo, coltelli in selce lavorata, punte di freccia e resti di fuochi e di palafitte.

La necropoli doveva appartenere ad un insediamento di genti abitanti in palafitte, simili a quelle presenti nella zona del basso lago di Garda, in una zona probabilmente acquitrinosa.

Successivamente il territorio vide il passaggio di diverse popolazioni (Illirici, Veneti, Etruschi, Galli Cenomani, Romani e Longobardi.

In un documento del 24 giugno 813 è attestato come proprietà feudale del vescovo di Verona[1]. Il possesso del feudo venne in seguito sempre confermato da papi e imperatori, dagli Scaligeri e dalla Repubblica di Venezia

L'esistenza del feudo cessò nel 1796 con Napoleone Bonaparte. Nel 1866 Bovolone, assieme a gran parte del Veneto e della Lombardia, entrò a far parte del Regno d'Italia.

Dell'antico rapporto col Vescovo la testimonianza più importante è il Palazzo Vescovile, che attualmente è sede municipale.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Chiese

[modifica] Chiesa dei Santi Biagio, Fermo e Rustico

La chiesa, dedicata al patrono san Biagio, risale al XII secolo e fu rimaneggiata nel 1742. Recentemente restaurata (2007) presenta un campanile quattrocentesco con cella campanaria del cinquecentesca e al suo interno una Pietà e vari dipinti, ancora datati a partire dal Quattrocento. Il soffitto è affrescato dal pittore Marco Marocla e l'altare maggiore del 1760 si deve allo scultore Pietro Maderna.

[modifica] Cappella di San Pietro

La presenza della cappella nella omonima contrada è attestata dal 1454. Eretta su un fondo appartenente alla pieve di Bovolone, passò quindi in proprietà della famiglia comitale veneziana dei Cappello. Fu poi ereditata dai marchesi Cavalli di Ravenna. Fu restaurata nel 1966, ancora di proprietà privata.

[modifica] Santuario della Madonna della Cintura

Il santuario detto anche "Beata Vergine del Molinello", fu edificato dall'arciprete don Barbieri e dagli abitanti della "contrada Madonna" nel 1648. Fu benedetto due anni dopo e divenne presto meta di pellegrinaggi e arricchito con oggetti preziosi, pale raffiguranti la Madonna e di un organo nel Seicento. Nel 1730 fu innalzato il campanile. Nel 1796 le truppe di Napoleone lo spogliarono completamente e fu restaurato agli inizi del Novecento.

[modifica] Chiesa parrocchiale di San Giuseppe

I lavori per la costruzione della nuova chiesa parrocchiale furono iniziati nel 1844, interrotti nel 1915 per la prima guerra mondiale, ripresero nel 1922. La chiesa fu consacrata solo nel 1945. All'interno si trova il monumento funebre del parroco Ormaneto (1543-1570). La chiesa conserva un organo moderno con 1354 canne.

[modifica] Pieve di San Giovanni Battista in Campagna

La pieve rurale di San Giovanni Battista in Campagna ("Pieve di San Zuane") risale probabilmente agli inizi del IX secolo e si trova a circa 5 km nella campagna. Dotata di una chiesa e di un battistero, subì restauri nel XVI secolo. La chiesa fu sconsacrata alla fine del XVIII secolo, mentre il battistero fu trasformato in oratorio privato.

[modifica] Chiesa di Sant'Agostino

La chiesa parrocchiale della frazione Villafontana fu eretta nel XVI secolo staccandosi dalla chiesa madre di Bovolone.

[modifica] Oratorio di Santa Maria al Bosco

L'oratorio venne costruito verso la metà del Settecento in seguito alla richiesta portata avanti dalla nobile famila Bianchi, proprietaria della tenuta Bosco, distante circa 4 chilometri dal centro del paese. Nel 1817 passò alla famiglia Pojana e nel corso del Novecento alla famiglia Schiavoni. La piccola chiesa oggi è spoglia di tutte le sue opere. .

[modifica] Ville e palazzi

[modifica] Natura

Il Parco Valle del Menago è nato dal recupero della grande zona umida posta a ovest del paese. Attualmente il Parco si estende su una superficie totale di 35 ettari.

Il parco è dotato di attrezzature sportive, didattiche (un percorso archeologico e uno botanico) e ricreative; sono stati realizzati 3,5 km di piste ciclabili, 7 km di sentieri per le passeggiate, 2 km di percorso della salute attrezzato con 16 stazioni. Sono stati ricreati anche due boschi con carpini, tigli, platani, querce e salici, denominati "Bosco di Sopra" e "Bosco di Sotto".

[modifica] Economia

L'artigianato della produzione e riproduzione del "mobile d'arte" ed in stile costituisce tuttavia la principale realtà economica sul territorio.

Fa parte dell'area di produzione del riso nano Vialone Veronese che viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva. Altre realtà economiche di un certo rilievo sono la coltivazione del tabacco, le colture cerealicole nonché le piantagioni di frutta e verdura.

Inoltre sono presenti industrie alimentari di livello nazionale ed extra; vi sono infatti un biscottificio, una riseria, un pastificio artigiano e una fabbrica di sottoaceti e sottolio.

[modifica] Lo sviluppo

Nel 1580 lo storico veronese Canobio descriveva il paese come uno tra i più importanti e sviluppati di tutta la provincia, centro agricolo e commerciale di notevole importanza. La popolazione era di 2000 abitanti già agli inizi del XVII secolo, quando Bovolone era anche conosciuto per la sua annuale fiera agricola detta di "San Biagio", fondata nel 1278 e per il suo mercato settimanale il martedi

[modifica] La Fiera di "San Biagio"

Istituita con questo nome nel 1278. Si affermò negli anni seguenti e nei secoli successivi poiché bestiame e merci potevano liberamente essere esposte senza il pagamento di nessuna tassa o pedaggio. Fu intitolata al patrono del paese san Biagio", e si svolgeva nel giorno a lui dedicato il 3 febbraio e nei giorni immediatamente successivi.

La fiera è tuttora attiva come fiera agricola, la prima dell'anno nelle regioni nord-orientali. Viene allestita nell'ampio piazzale adiacente gli impianti sportivi e propone attrezzature agricole, innovazioni tecnologiche per la coltivazione della terra e del tabacco e altre merceologie compresa la gastronomia.

[modifica] La tabacchicoltura

La coltivazione del tabacco viene praticata fin dai primi del Novecento, in particolare per quanto riguarda il tabacco da pipa e si sviluppò particolarmente nel secondo dopoguerra. Sono sorte sul territorio cooperative per la lavorazione, l'essicazione e la commercializzazione del prodotto.

A Bovolone è presente anche una sezione del Ministero dell'Agricoltura.

Nel novembre 2007 Bovolone è stata intitolata assieme ad altri due comuni italiani "Città del Tabacco" .

[modifica] Artigianato del mobile

Sulla strada provinciale che da Verona porta a Legnago, lungo il fiume Menago si sviluppa la cosiddetta "zona del mobile d'arte", che arriva fino a Cerea. Bovolone si considera "Città del mobile classico".

La lavorazione del legno fu iniziata dopo la seconda guerra mondiale con laboratori di restauro e riproduzione di modelli del Settecento veneziano e vi si sono formati numerosi artigiani specializzati nell'intaglio, intarsio e laccatura.

Attualmente sono presenti diverse aziende che producono arredamenti sia in stile che moderni, mentre si conserva la tradizione del restauro ed è sorta una scuola di ebanisteria. Alla produzione dei mobili sono legate altre attività artigianali e commerciali.

[modifica] Personalità legate al comune

[modifica] Manifestazioni

[modifica] Gennaio

[modifica] Febbraio

[modifica] Marzo

[modifica] Giugno

[modifica] Luglio

[modifica] Agosto

[modifica] Settembre

[modifica] Dicembre

[modifica] Mercato Settimanale

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Osvaldo Richelli (centrodestra) dal 29/05/2007 decaduto il 12 giugno 2008
Centralino del comune: 045 6995111
Posta elettronica: info@bovolone.net

Minoranze Lista Mantovani Sindaco - Lega Nord Capogruppo: Ferrari Tiziano Mantovani Giorgio Mecchi Guerino Bissoli Adriano Lista Bovolone Soprattutto Sortino Ferdinando Avanzo Angelo Comitato Civico, Vaccari Alberto Vincenzo(indipendente)

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Nel documento chiamato "Pagina Firmitatis" il vescovo di Verona e monaco benedettino Ratoldo (803 - 840), concesse un previlegio con il quale le rendite feudali della diocesi erano divise in quattro parti uguali (per il vescovo, il clero, i poveri e le fabbriche della chiesa). Nel documento vengono citati i vari possessi della diocesi tra cui il feudo di Bovolone.

[modifica] Collegamenti esterni

Bovolone - Novità

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