| Dati biografici | ||
| Nome | Ben Wallace | |
| Nato | 10 settembre 1974 White Hall |
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| Paese | ||
| Altezza | 206 cm | |
| Peso | 109 kg | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Pallacanestro | |
| Ruolo | Centro | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
1994-1996 |
Central High School |
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| Squadre di club |
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| 1996-1997 | 34 | |
| 1997-1999 | 113 | |
| 1999-2000 | 81 | |
| 2000-2006 | 470 | |
| 2006-2008 | 127 | |
| 2008- | 22 | |
| Nazionale |
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| 2002 | 9 | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 11 ottobre 2008 | ||
Ben Wallace (White Hall, 10 settembre 1974) è un cestista statunitense che milita in NBA nei Cleveland Cavaliers. Alto 206 cm per circa 110 kg, il suo soprannome è Big Ben Wallace.
Indice |
Frequenta il college a Virginia Union nella seconda divisione NCAA, università che gli concede una borsa di studio solo dopo l'interessamento di Charles Oakley, ex studente dell'ateneo che aveva conosciuto Wallace ad un camp estivo. Wallace termina il college con le media di 13 punti e 10 rimbalzi. Si dichiara per i draft del 1996, ma, a causa anche della scarsa esposizione del suo college, non viene scelto da nessuna squadra. In questo periodo viene anche in Italia per un provino con la squadra Viola Reggio Calabria. Firma comunque con i Washington Bullets, (poi Washington Wizards), dove resta fino alla stagione 1998-99, nella quale dopo due anni abbastanza anonimi termina con 6 punti e 8 rimbalzi di media. Nell'estate 1999 viene girato agli Orlando Magic in cambio di Isaac Austin insieme a Jeff Mcinnis. Ad Orlando resta solo una stagione facendo vedere buone cose a rimbalzo e in difesa.
In quello che sembrava uno scambio a tutto vantaggio degli Orlando Magic viene girato nell'estate del 2000 ai Detroit Pistons insieme a Chucky Atkins per Grant Hill. A Detroit trova la sua dimensione in una squadra senza tanti fronzoli che gioca duro. La sua prima stagione nei ZPistons si chiude con soli 6 punti di media, ma ben 13 rimbalzi e più di 2 stoppate a partite. I progressi di Wallace sono costanti e presto il suo contributo si dimostra fondamentale per la squadra.
Nella stagione 2001-02 sotto coach Rick Carlisle arriva anche l'approdo ai play-off con l'eliminazione per mano dei Boston Celtics. Si comincia intanto a formare la squadra che farà poi grande Detroit, con l'arrivo di Chauncey Billups, Richard Hamilton e Tayshaun Prince. Nei play-off del 2003 la squadra arriva fino alle finali della Eastern Conference dove viene però eliminata dai New Jersey Nets. Wallace nel frattempo si afferma come migliore difensore NBA. A metà della stagione 2003-2004 arriva alla corte del nuovo coach dei Pistons, Larry Brown, anche Rasheed Wallace che va a formare con il suo omonimo una coppia di lunghi imbattibili sotto canestro. Nei play-off vengono eliminati i Milwaukee Bucks, i Nets in una difficilissima serie conclusasi alla settima partita e gli Indiana Pacers. I Pistons arrivano in finale contro i più quotati Los Angeles Lakers. Wallace nonostante la stazza inferiore marca benissimo Shaquille O'Neal e in 5 partite Detroit vince il titolo.
L'anno dopo i Pistons provano a ripetersi ma in finale incontrano i San Antonio Spurs, ma in una serie giocata soprattutto sulla difesa e sull'intensità,cedono agli Spurs in 7 combattutissime partite. L'anno dopo i Pistons compilano il miglior record dell'NBA con la precisa volontà di riportare il titolo a Detroit. Il nuovo coach Filip Saunders cambia il modo di giocare della squadra concentrandolo più sull'attacco. In difesa si affida alla zona e a raddoppi cosa che non piace troppo né a Ben né ai suoi compagni di squadra. Nei play-off i Pistons dopo aver rischiato di essere estromessi al secondo turno dai Cleveland Cavaliers, vengono battuti in finale di Conference dai Miami Heat.
Nel luglio 2006 i Detroit Pistons acquistano Nazr Mohammed e rilasciano Big Ben, il quale firma un quadriennale con i Chicago Bulls per circa 60 millioni di dollari. È stato un innesto fondamentale per la definitiva rinascita di Chicago.
Dopo un inizio di stagione non esaltante, il 21 febbraio 2008 la dirigenza dei Bulls lo inserisce in una trade a tre squadre che lo porterà nelle file dei Cleveland Cavaliers insieme al compagno di squadra Joe Smith, Delonte West e Wally Szczerbiak.[1][2]
Wallace è un difensore incredibile, capace di stoppare il suo uomo ma anche di eseguire perfettamente le rotazioni e stoppare in aiuto. È altresì bravissimo a rubare palla, cosa non facile dato la sua altezza. In attacco ha pochissimi movimenti, e le sue medie di punti segnati fanno fatica ad arrivare a 10. I canestri che ottiene sono frutto di rimbalzi offensivi o di precisi scarichi. In carriera ha ottenuto per 4 volte il Premio NBA difensore dell'anno (2002, 2003, 2005, 2006) ed è stato inserito nel primo quintetto difensivo per 5 volte. Ha ottenuto pre 3 volte l'inserimento nel secondo quintetto assoluto NBA e per 2 volte nel terzo. È stato convocato per 4 volte all'All Star Game.
Il suo soprannome (Big Ben) faceva sì che ogni volta che i Pistons giocavano in casa e Wallace prendeva un rimbalzo lo speaker facesse partire i rintocchi del Big Ben di Londra.
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00 D. Jackson · 1 Gibson · 2 M. Williams · 3 Pavlović · 4 B. Wallace · 8 Kinsey · 10 Szczerbiak · 11 Ilgauskas · 13 D. West · 17 Varejão · 20 Snow · 21 Hickson · 23 James · 31 J. Williams · 55 Wright · All. M. Brown |
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| Predecessore: | Premio NBA sesto uomo dell'anno | Successore: | |
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| Dikembe Mutombo | 2002 e 2003 | Ron Artest | I |
| Ron Artest | 2005 e 2006 | Marcus Camby | II |
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|---|---|---|
| 4 Finley · 5 B. Davis · 6 A. Miller · 7 J. O'Neal · 8 A. Davis · 9 Pierce · 10 R. Miller · 11 Marion · 12 J. Williams · 13 B. Wallace · 14 Brand · 15 LaFrentz · All. George Karl | ||