| Dati biografici | ||
| Nome | Antonio Keithflen McDyess | |
| Nato | 7 settembre 1974 Quitman |
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| Paese | ||
| Altezza | 206 cm | |
| Peso | 111 kg | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Pallacanestro | |
| Ruolo | Ala grande | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
1993-1995 |
Quitman High School |
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| Squadre di club |
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| 1995-1997 | 150 | |
| 1997-1998 | 81 | |
| 1999-2002 | 211 | |
| 2003-2004 | 18 | |
| 2004 | 24 | |
| 2004-2008 | 321 | |
| Nazionale |
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| 2000 | 8 | |
| Palmarès | ||
| Oro | Sydney 2000 | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 5 novembre 2008 | ||
Antonio Keithflen McDyess (Quitman, 7 settembre 1974) è un cestista statunitense, attualmente free agent.
Indice |
Alto 206 cm, per circa 111 kg, McDyess è un giocatore che ha dovuto evolvere il suo gioco dato che dopo l'infortunio la sua esplosività è calata. È stato un giocatore esplosivo e dotato di una grande abilità di attaccare il canestro. Dopo l'infortunio ha perfezionato i suoi già buoni movimenti in post basso e il suo tiro in sospensione.
McDyess frequenta il college alla University of Alabama e si dichiara eleggibile per i draft del 1995, dopo essere diventato uno dei migliori prospetti NCAA. Viene chiamato come seconda scelta assoluta dai Los Angeles Clippers che subito dopo il draft lo cedono ai Denver Nuggets in cambio di Rodney Rogers e Brent Barry. Il suo esordio nell'NBA si rivela buono, rispettando le aspettative che c'erano su di lui, con una media di 13 punti e 7 rimbalzi. In totale gioca a Denver due stagioni con ottime prove personali, ma senza mai poter avere la soddisfazione di giocare una partita di play-off.
Nell'estate del 1997 in un complicato scambio a tre squadre che vede coinvolti anche i Cleveland Cavaliers, McDyess viene girato ai Phoenix Suns. Nonostante gli scarsi risultati conseguiti a Denver, McDyess è molto dispiaciuto della partenza dal Colorado e resta molto legata a quell'ambiente. A Phoenix la squadra è molto più competitiva che non a Denver, e Antonio è l'aggiunta fondamentale per la squadra che riesce ad approdare ai play-off dopo un anno in cui era rimasta fuori. Al primo turno però i Suns vengono eliminati dai San Antonio Spurs. Nell'estate del 1998 McDyess diventa free agent e tutti suppongono che rifirmerà con i Suns, visto l'alto livello della squadra e la sua futuribilità. A sorpresa di tutti invece Antonio prende contatti con la dirigenza dei Nuggets e ritorna a Denver.
A Denver McDyess è la prima opzione della squadra e produce ottime stagioni che lo portano ad avere medie degne delle migliori ali grandi della lega, dato che si assesta sui 20 punti e 10 rimbalzi di media. Nella stagione 2001-02 un grave infortunio al ginocchio costringe McDyess a giocare soltanto 10 partite. Nel frattempo il rapporto con la società si logora e nell'estate 2002 McDyess viene ceduto ai New York Knicks in cambio di Marcus Camby, Mark Jackson e i diritti su Nenê Hilario.
New York è sicura del recupero di McDyess e del fatto che lui possa a tornare ad essere la stella che era stato prima dell'infortunio. In pre-season in una partita amichevole però il ginocchio di McDyess cede di schianto e il giocatore è costretto a sottoporsi ad una nuova operazione chirurgica che lo tiene fuori dai campi per tutta lastagione 2002-03. Torna in campo la stagione dopo ma lo si vede contratto, pauroso di un contatto che gli possa danneggiare ancora il ginocchio. Dopo 18 partite giocate con i Knicks viene ceduto insieme a Howard Eisley e Charlie Ward ai Suns in cambio di Stephon Marbury e Penny Hardaway. A Phoenix termina la stagione giocando altre 24 partite. Nell'estate del 2003 McDyess diventa free agent e decide di accettare l'offerta fattagli da Joe Dumars, General Manager dei Detroit Pistons.
La dirigenza di Detroit è sicura del recupero di McDyess e lo mette sotto contratto dal momento che, avendo perso Mehmet Okur sul mercato, ha bisogno di un nuovo lungo di riserva. McDyess diventa così il cambio di Rasheed Wallace e Ben Wallace, garantendo alla squadra intensità anche quando i due titolari erano a riposo. La prima stagione a Detroit è molto positiva, anche se ovviamente le sue cifre calano dato il suo impiego dalla panchina. La squadra raggiunge la finale e per McDyess si prospetta la possibilità di vincere un titolo, ma in una combattutissima finale gli Spurs vincono per 4-3.
Nell'estate del 2000 è stato selezionato (dopo l'indisponibilità per infortunio di Tim Duncan) dalla nazionale statunitense per i giochi Olimpici di Sidney, dove ha vinto la medaglia d'oro.
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|---|---|---|
| 4 Smith · 5 Kidd · 6 Houston · 7 Mourning · 8 Hardaway · 9 Carter · 10 Garnett · 11 Baker · 12 Allen · 13 McDyess · 14 Payton · 15 Abdur-Rahim · All. Rudy Tomjanovich | ||
| Draft NBA 1995 | |
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| Primo giro | Joe Smith • Antonio McDyess • Jerry Stackhouse • Rasheed Wallace • Kevin Garnett • Bryant Reeves • Damon Stoudamire • Shawn Respert • Ed O'Bannon • Kurt Thomas • Gary Trent • Cherokee Parks • Corliss Williamson • Eric Williams • Brent Barry • Alan Henderson • Bob Sura • Theo Ratliff • Randolph Childress • Jason Caffey • Michael Finley • Jiří Zídek • Travis Best • Loren Meyer • David Vaughn • Sherell Ford • Mario Bennett • Greg Ostertag • Cory Alexander |
| Secondo giro | Lou Roe • Dragan Tarlać • Terrence Rencher • Junior Burrough • Andrew DeClercq • Jimmy King • Lawrence Moten • Frankie King • Rashard Griffith • Donny Marshall • Dwayne Whitfield • Erik Meek • Donnie Boyce • Eric Snow • Anthony Pelle • Troy Brown • George Banks • Tyus Edney • Mark Davis • Jerome Allen • Martin Lewis • Dejan Bodiroga • Fred Hoiberg • Constantin Popa • Eurelijus Žukauskas • Michael McDonald • Chris Carr • Cuonzo Martin • Don Reid |