Alessandro Luzio (San Severino Marche, 29 settembre 1857 – Mantova, 20 agosto 1946) fu un giornalista, storico e archivista italiano.
Inizia la carriera giornalistica presso L'Ordine di Ancona. Fu chiamato, appena venticinquenne, a dirigere "La Gazzetta di Mantova" nell'anno 1882. Nel 1892 Felice Cavallotti iniziò una causa per diffamazione contro il direttore Luzio. Condannato, nel 1893, fu costretto ad abbandonare la direzione della "La Gazzetta di Mantova" scegliendo l'esilio a Vienna. In quella città poté approfondire lo studio storico sugli eventi che portarono alla morte dei "Martiri di Belfiore". La documentazione lì raccolta, unita a quanto ricostruito dai documenti mantovani, portarono alla pubblicazione di I martiri di Belfiore e il loro processo. Nella città virgiliana ritornò, una volta graziato, nel 1899 partecipando a un concorso, vinto, da direttore dell'Archivio di Stato. Di fede monarchica, giunse all'apice della carriera di archivista, divenendo nel 1918 responsabile dell'Archivio Sabaudo di Torino. Terminato tale incarico, alla pensione, non prima di essere stato nominato vice presidente dell'Accademia d'Italia, si ritira a Mantova.